Domatore viene sbranato, la natura si ribella leggi l’articolo

0
177

Ettore Weber, noto domatore di tigri di 61 anni, da diverso tempo nel mondo circense, è stato sbranato vivo dai felini che stava addestrando per un successivo spettacolo. Cosa può essere successo? Prova a dare una risposta l’etologo Roberto Marchesini, facendo un semplice paragone con i gatti: «Le tigri, ma anche i leoni, i leopardi e in generale tutti i componenti della grande famiglia dei felini, hanno un istinto predatorio fortissimo.

Pensiamo ai gatti: anche se convivono con l’uomo da almeno 8mila anni continuano a farci piccoli agguati fra i mobili di casa. Figurarsi le tigri, che non hanno avuto nessun processo storico di addomesticazione e non hanno quindi assorbito, a livello genetico, la vicinanza con l’uomo». Se le tigri nascono in cattività, afferma ancora Marchesini, e più facile che le probabilità di un attacco diminuiscano, ma non si annulleranno mai del tutto: «Dobbiamo ricordare che non sono animali domestici, restano selvatici anche se ammansiti». Alla luce della tragedia avvenuta tornano d’attualità le parole di Alberto Bonisoli, ministro per i Beni e le attività culturali, che pochi giorni fa aveva dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera: «Voglio gli animali fuori dai circhi e sto lavorando per questo. Il circo con i leoni appartiene ai miei ricordi di infanzia, dunque al passato: ci sono nuovi modi di conoscere gli animali». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here